Assalto alla giornalista Sofiane Bendjima al centro “Al-Styam”: Il Sindacato dei giornalisti condanna e chiede che i responsabili dell’attacco siano rintracciati

Il Sindacato nazionale dei giornalisti tunisini ha confermato che la giornalista di “Radio Tunis International”, Sofiane Bennjeima, è stata oggetto di un barbaro e violento attacco la scorsa notte, venerdì 17 settembre 2022, da parte di tre agenti di sicurezza presso il Bab Bahr Security Center noto come il “Syam Center” a Tunisi.
Il sindacato ha spiegato che il giornalista è stato trasferito al suddetto centro di sicurezza per sporgere denuncia in merito alla rapina di “Brakaj” a cui è stato sottoposto, e al suo arrivo al centro di sicurezza il giornalista era conosciuto per quello che era e per il suo movimento sul posto, e mentre aspettava con un gruppo di cittadini, uno degli agenti è entrato nel centro di sicurezza e ha insultato tutti. Il pubblico e il giornalista Sufian Bin Najma hanno lavorato per monitorare l’attacco di sicurezza a lui e ai partecipanti e lo hanno fotografato tramite il suo cellulare telefono In una stanza lontana dalle telecamere di sorveglianza del luogo, dove 3 agenti si sono alternati ad aggredirlo con estrema violenza e insulti.
Il Sindacato dei giornalisti ha indicato in un comunicato diffuso oggi, domenica, che il giornalista è stato trattenuto dalla mezzanotte del 17 settembre fino alle sei di questa mattina.
Ha indicato che questo incidente si inserisce in un contesto in cui gli attacchi alla sicurezza sono aumentati, sia nei centri di sicurezza che nelle interferenze durante le manifestazioni, ed è il seguito di una serie di violazioni che prendono di mira i giornalisti mentre svolgono il loro ruolo nel documentare e denunciare le violazioni dei diritti umani al fine di spingere per riformare il sistema di sicurezza e garantirne il rispetto dei diritti dell’uomo.
Il sindacato ha condannato il grave e senza precedenti attacco alla giornalista Sofiane Bennjeima e ha chiesto al ministro dell’Interno di adottare tutte le misure disciplinari contro gli agenti di sicurezza del Centro Al-Styam di Bab Bahr e di condannare pubblicamente questo clamoroso attacco.
Il Sindacato nazionale dei giornalisti ha anche sottolineato la sua adesione al diritto di Bendjima di perseguire gli aggressori e lavorerà per fornirgli tutto il supporto psicologico e legale.
Il Sindacato ha anche ricordato che i giornalisti sono una garanzia essenziale per la riforma e il progresso dello Stato verso il rispetto dei diritti umani nell’ambito della sua politica generale e che lavoreranno per esporre tutto ciò che potrebbe rappresentare una minaccia per il processo democratico e i diritti dei cittadini.

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